AutoValutazione Periferiche di Stampa

Le periferiche di stampa svolgono un ruolo critico nella sicurezza delle informazioni e nella conformità ai requisiti NIS2. Questo test consente di valutare rapidamente il livello di sicurezza della vostra infrastruttura di stampa e identificare eventuali gap rispetto alle best practice.

Al termine riceverete un punteggio che indica il vostro livello di conformità.

Le stampanti moderne sono dispositivi di rete a tutti gli effetti. Se impostazioni critiche (come configurazioni di rete, protocolli di sicurezza, credenziali o permessi di accesso) vengono modificate accidentalmente o in modo malevolo, possono:
  • Esporre dati sensibili

  • Consentire accessi non autorizzati

  • Interrompere servizi aziendali

Sapere se la stampante può monitorare automaticamente le modifiche e ripristinare le impostazioni corrette significa ridurre il rischio di vulnerabilità.

Controllo e ripristino fino a 75 impostazioni critiche del dispositivo.
Integrità del firmware, controlla il funzionamento della stampante. Se il firmware viene compromesso, l’intero dispositivo può essere controllato o manipolato senza che l’utente se ne accorga.

Se viene modificato da un attaccante (ad esempio tramite malware), può:

  • intercettare documenti stampati o scansionati

  • creare accessi nascosti alla rete

  • disabilitare funzioni di sicurezza

La verifica del firmware ad ogni avvio assicura che venga eseguito solo codice autentico e non alterato.

Integrità firmware & avvio sicuro
Monitoraggio degli eventi di sicurezza devono poter registrare eventi rilevanti come:
  • accessi al dispositivo

  • modifiche alle configurazioni

  • attività di stampa, copia o scansione

  • tentativi di accesso non autorizzato

Le periferiche di stampa devono avere la capacità di generare e condividere informazioni di sicurezza utili al monitoraggio centralizzato dell’infrastruttura ICT, generando log strutturati e integrabili nei sistemi SIEM come richiesto dalla Direttiva NIS2.

Integrazione con il SOC aziendale
La capacità di individuare comportamenti anomali (ad esempio accessi insoliti, traffico di rete anomalo o modifiche non autorizzate) consente di identificare possibili attacchi prima che causino danni.

Se il dispositivo è in grado di riconoscere attività sospette, può:

  • generare alert

  • bloccare determinate azioni

  • segnalare l’evento ai sistemi di sicurezza aziendali.

Questo permette all’organizzazione di intervenire rapidamente. i dispositivi di stampa devono disporre di meccanismi di rilevamento delle anomalie, utili per identificare attività sospette e prevenire incidenti di sicurezza.

Rilevamento comportamentale
Le stampanti multifunzione gestiscono e trasmettono dati all’interno della rete, è importante che includano controlli per limitare l’uso improprio delle funzionalità di condivisione dei documenti. il dispositivo include meccanismi di controllo sull’invio dei documenti, utili a prevenire errori o accessi non autorizzati e a proteggere i dati gestiti dai sistemi aziendali.

Molti documenti gestiti tramite stampanti multifunzione possono contenere:

  • dati personali

  • informazioni aziendali riservate

  • documenti finanziari o contrattuali

Impedire l’invio a destinatari non autorizzati aiuta a proteggere queste informazioni.

Prevenzione errori umani
Le stampanti sono dispositivi di rete che gestiscono documenti digitali. Applicare controlli sulle policy aiuta a evitare che diventino un punto debole nella protezione delle informazioni aziendali. Le stampanti applicano controlli basati sulle policy aziendali prima dell’invio di documenti all’esterno, contribuendo a prevenire la divulgazione non autorizzata di informazioni.
  • i dispositivi di stampa rispettino le politiche di sicurezza aziendali.

  • Controlli automatici basati sulle policy permettono di bloccare o segnalare operazioni non conformi prima che il documento venga inviato.

Protezione document‑centric
Capacità dei dispositivi di mantenere nel tempo configurazioni sicure e conformi alle policy aziendali, anche dopo aggiornamenti, riavvii o modifiche non intenzionali, come richiesto dai principi di gestione del rischio previsti dalla Direttiva NIS2.
  • Le configurazioni di sicurezza possono essere alterate dopo aggiornamenti software, riavvii o interventi amministrativi. È quindi importante che i dispositivi siano in grado di mantenere o ripristinare automaticamente le impostazioni conformi.

  • Cambiamenti accidentali o non autorizzati possono creare vulnerabilità. Meccanismi di controllo e ripristino aiutano a prevenire deviazioni dalle policy di sicurezza definite dall’organizzazione.

Dispositivi che mantengono la conformità anche dopo modifiche operative contribuiscono a ridurre i rischi operativi e a rafforzare il controllo dell’infrastruttura.

Resilienza operativa
Certificazioni come Common Criteria o FIPS 140-3 attestano che i dispositivi sono stati valutati da enti indipendenti secondo criteri di sicurezza riconosciuti.

Standard come FIPS verificano la sicurezza dei moduli crittografici utilizzati per proteggere:

  • dati memorizzati

  • comunicazioni di rete

  • autenticazione e gestione delle chiavi.

Prodotti certificati facilitano il rispetto delle politiche di sicurezza e delle normative che richiedono controlli tecnici verificati e documentabili riducendo i rischi legati alla supply chain tecnologica.

Certificazioni di sicurezza
Un modello Zero Trust prevede che nessun utente o dispositivo sia considerato affidabile per impostazione predefinita. Applicarlo all’intera flotta garantisce controlli coerenti su identità, dispositivi e flussi di dati. Un modello Zero Trust uniforme, garantisce controlli di sicurezza coerenti su identità, dispositivi e flussi di dati

Il modello Zero Trust consente di verificare continuamente:

  • identità degli utenti

  • stato di sicurezza dei dispositivi

  • autorizzazioni sui flussi di dati

migliorando la protezione dell’infrastruttura.

La NIS2 richiede misure tecniche e organizzative per rafforzare la sicurezza dei sistemi ICT

Zero Trust
Presenza di processi strutturati di governance e revisione periodica della sicurezza, necessari per gestire e monitorare nel tempo i rischi legati ai sistemi ICT.

Un processo periodico di revisione consente di valutare regolarmente:

  • le policy di sicurezza

  • le configurazioni dei dispositivi

  • i rischi emergenti

  • configurazioni errate

  • deviazioni dalle policy aziendali

  • vulnerabilità o criticità operative

La NIS2 richiede alle organizzazioni di adottare misure periodiche di revisione e reporting sulla sicurezza del parco stampa, utile a monitorare rischi, configurazioni e conformità nel tempo.

Processi di revisione strutturati contribuiscono a dimostrare il controllo continuo sulla sicurezza dei sistemi.

Governace

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