Le periferiche di stampa svolgono un ruolo critico nella sicurezza delle informazioni e nella conformità ai requisiti NIS2. Questo test consente di valutare rapidamente il livello di sicurezza della vostra infrastruttura di stampa e identificare eventuali gap rispetto alle best practice.
Al termine riceverete un punteggio che indica il vostro livello di conformità.
Esporre dati sensibili
Consentire accessi non autorizzati
Interrompere servizi aziendali
Sapere se la stampante può monitorare automaticamente le modifiche e ripristinare le impostazioni corrette significa ridurre il rischio di vulnerabilità.
Se viene modificato da un attaccante (ad esempio tramite malware), può:
intercettare documenti stampati o scansionati
creare accessi nascosti alla rete
disabilitare funzioni di sicurezza
La verifica del firmware ad ogni avvio assicura che venga eseguito solo codice autentico e non alterato.
accessi al dispositivo
modifiche alle configurazioni
attività di stampa, copia o scansione
tentativi di accesso non autorizzato
Le periferiche di stampa devono avere la capacità di generare e condividere informazioni di sicurezza utili al monitoraggio centralizzato dell’infrastruttura ICT, generando log strutturati e integrabili nei sistemi SIEM come richiesto dalla Direttiva NIS2.
Se il dispositivo è in grado di riconoscere attività sospette, può:
generare alert
bloccare determinate azioni
segnalare l’evento ai sistemi di sicurezza aziendali.
Questo permette all’organizzazione di intervenire rapidamente. i dispositivi di stampa devono disporre di meccanismi di rilevamento delle anomalie, utili per identificare attività sospette e prevenire incidenti di sicurezza.
Molti documenti gestiti tramite stampanti multifunzione possono contenere:
dati personali
informazioni aziendali riservate
documenti finanziari o contrattuali
Impedire l’invio a destinatari non autorizzati aiuta a proteggere queste informazioni.
i dispositivi di stampa rispettino le politiche di sicurezza aziendali.
Controlli automatici basati sulle policy permettono di bloccare o segnalare operazioni non conformi prima che il documento venga inviato.
Le configurazioni di sicurezza possono essere alterate dopo aggiornamenti software, riavvii o interventi amministrativi. È quindi importante che i dispositivi siano in grado di mantenere o ripristinare automaticamente le impostazioni conformi.
Cambiamenti accidentali o non autorizzati possono creare vulnerabilità. Meccanismi di controllo e ripristino aiutano a prevenire deviazioni dalle policy di sicurezza definite dall’organizzazione.
Dispositivi che mantengono la conformità anche dopo modifiche operative contribuiscono a ridurre i rischi operativi e a rafforzare il controllo dell’infrastruttura.
Standard come FIPS verificano la sicurezza dei moduli crittografici utilizzati per proteggere:
dati memorizzati
comunicazioni di rete
autenticazione e gestione delle chiavi.
Prodotti certificati facilitano il rispetto delle politiche di sicurezza e delle normative che richiedono controlli tecnici verificati e documentabili riducendo i rischi legati alla supply chain tecnologica.
Il modello Zero Trust consente di verificare continuamente:
identità degli utenti
stato di sicurezza dei dispositivi
autorizzazioni sui flussi di dati
migliorando la protezione dell’infrastruttura.
La NIS2 richiede misure tecniche e organizzative per rafforzare la sicurezza dei sistemi ICT
Un processo periodico di revisione consente di valutare regolarmente:
le policy di sicurezza
le configurazioni dei dispositivi
i rischi emergenti
configurazioni errate
deviazioni dalle policy aziendali
vulnerabilità o criticità operative
La NIS2 richiede alle organizzazioni di adottare misure periodiche di revisione e reporting sulla sicurezza del parco stampa, utile a monitorare rischi, configurazioni e conformità nel tempo.
Processi di revisione strutturati contribuiscono a dimostrare il controllo continuo sulla sicurezza dei sistemi.
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